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Che cos’è lifelong learning (formazione permanente) e perché è importante?

Venezia

L’importanza del cambiamento

Con la scoperta dell’America, Venezia si trovò a dover prendere delle decisioni difficili. La questione in gioco era alta, la sopravvivenza stessa della Repubblica. Il Consiglio dei Dieci e il Maggior Consiglio dovevano prendere una decisione, se proseguire con le navigazioni nel Mediterraneo, o se invece cominciare a esplorare le rotte verso il Nuovo Mondo. Le rotte che cominciavano ad aprirsi nell’Atlantico, infatti, promettevano grandi ricchezze.

La decisione fu presa: Venezia avrebbe proseguito con le sue vecchie abitudini, anche perché l’Arsenale avrebbe dovuto imparare a fare imbarcazioni adatte alla navigazione oceaniche. Le galee venete erano state costruite per il Mediterraneo. Si trattava di tradizioni vecchie di secoli: scegliere gli alberi da tagliare, lavorare con sapienza il tavolame, assemblare e rendere impermeabile lo scafo, e così via. Ogni artigiano dell’arsenale aveva compiti precisi, e tutti custodivano con cura i segreti del mestiere. Cambiare questo metodo di lavoro non era possibile, e così Venezia non agganciò il treno della modernità. Portoghesi, spagnoli, e poi olandesi e inglesi, divennero i padroni dei mari.

La formazione permanente

Questo piccolo ma significativo esempio della storia ci porta dritto al punto, a volte è necessario imparare qualcosa di nuovo. A volte è necessario accrescere il proprio bagaglio culturale. A volte è necessario cavalcare il cambiamento in atto nella società e nel mondo del lavoro. La formazione permanente (long life learning) è l’apprendimento costante nella vita di una persona, anche dopo la formazione scolastica in senso classico.

Il lavoratore di oggi si trova di fronte una società vivace, spesso febbrile, e la rivoluzione digitale, che sta avvenendo sulla nostra pelle, aumenta a dismisura questa tendenza. Sai che ci sono professionisti che si guadagnano la pagnotta fornendo consulenza su come posizionarsi nella prima pagina delle ricerche di Google? Vent’anni fa nessuno avrebbe potuto ipotizzare l’esistenza di un lavoro del genere, perchè, vent’anni fa, nel 1996, Google nemmeno esisteva.

Il long life learning come metodo

Se la realtà dei fatti è questa, è difficile sostenere che si possa imparare un mestiere e andare avanti fino alla pensione con quelle nozioni, perché il mondo del lavoro molto semplicemente va molto veloce e muta di continuo. E’ diventato eracliteo. La cosa non mi fa piacere personalmente, ma la mia opinione non cambia di una virgola lo stato di cose attuale.

Nel nostro piccolo che cosa si può fare? Diversificare, direbbero gli economisti, ovvero imparare cose nuove, su ambiti diversi, in modo che il proprio curriculum vitae sia aggiornato allo stato dell’arte. Ad esempio, un addetto alle buste paga può imparare una seconda lingua per aprirsi nuove strade grazie ad una competenza in più. Un imprenditore può imparare come fare un sito internet aziendale, risparmiando sui costi di agenzia e divertendosi anche un po’. Un artigiano può imparare concetti base di marketing e vendere le proprie opere in altri mercati.

La formazione permanente in un certo senso diventa un metodo per crescere professionalmente. Io aggiungerei che formarsi è una crescita anche umana e personale, I contenuti appresi sono importanti, ancora più importante è acquisire un metodo lavorativo, che consiste, appunto, nel capire l’importanza di aggiornare questi contenuti.